Giugno è il mese delle feste popolari, che hanno luogo in ogni via e in ogni casa dei
quartieri poveri delle città brasiliane.
Dal 1° al 13 del mese si celebra in tutte le case la tredicina di
Sant'Antonio, davanti ad
altarini preparati con candele e immagini del santo. Dopo la preghiera i giovani suonano la
chitarra, il flauto e l'armonica, danzando e bevendo sino a tardi.
Sant'Antonio è patrono delle ragazze promesse spose.
Il 13 del mese le danze
durano tutta la notte, si mangia la "canjica"
(un dolce di mais bianco cotto nel latte con cocco, zucchero e cannella) e il
"jenipapo" (un frutto con cui si fanno dolci e liquori).
Finiti i festeggiamenti per Sant'Antonio, comincia la novena di S. Giovanni
e subito arriva la sera della grande festa.
San Giovanni è per i brasiliani ciò che il Natale è per gli europei.
Nei falò che illuminano la notte si arrostiscono canne da zucchero, patate, pannocchie
di granturco. I giovani saltano sulle braci ardenti in omaggio alle loro innamorate.
Ovunque si mangiano cibi preparati col grano, che è presente in tutte le manifestazioni
in onore del santo, insieme con i falò ("fogueiras") e i palloni di
S. Giovanni ("balões de São João").
La festa di S. Giovanni coinvolge vecchi, adulti e bambini, che si ritrovano tutti insieme
a ballare interminabili quadriglie. Immancabili sono anche i
"Trios Elétricos", soprattutto nella regione del Nordeste.
San Pietro, protettore delle vedove, chiude il ciclo delle feste giunine.
Il 29 del mese
il popolo festeggia con gli ultimi falò e le ultime danze la raccolta del grano
nei campi vicini. Ed è proprio il grano il vero protagonista delle feste di giugno.